Fisco: finito il tempo degli studi di settore, arrivano gli indicatori di affidabilità fiscale

22 Set 2017

studi di settore fisco indicatori I nuovi indicatori sintetici di affidabilità fiscale, nuovo strumento di compliance normativa, saranno applicati gradualmente a partire dal periodo di imposta 2017 in sostituzione degli studi di settore.

I nuovi indicatori si fondano sulla filosofia governativa del “cambia verso” basato sulla conformità tra fisco e contribuenti, misurando il loro grado di affidabilità fiscale cui sarà associato l’accesso a forme premiali. Obiettivo del nuovo strumento è favorire l’emersione spontanea di nuova base imponibile, l’assolvimento degli obblighi tributari e rafforzare la collaborazione tra l’amministrazione finanziaria e le imprese.

L’abbandono degli studi di settore comporterà la loro disapplicazione in sede di accertamento, mano a mano che verranno sostituiti dai nuovi Indicatori.

Per il periodo di imposta 2017 si applicheranno i nuovi ISA, e i restanti studi di settore, approvati per il periodo di imposta 2016 e non soggetti a revisione. L’obiettivo è quello di approvare tra quest’anno (2017) e il prossimo anno (2018) 150 nuovi Indicatori sintetici di affidabilità fiscale (ISA) che andranno a sostituire integralmente gli attuali 193 studi di
settore. In particolare, sono 24 gli ISA presentati nel corso delle riunioni svoltesi fino alla data del 14 settembre 2017 di cui 7 del settore manifatturiero, 5 dei Servizi, 10 del commercio e 2 dei professionisti.
Sono stati assemblati da Sose altri 24 ISA (5 del manifatturiero, 6 dei Servizi, 9 del Commercio e 4 dei Professionisti) e sono in lavorazione gli ultimi 22 ISA (3 del manifatturiero, 6 dei Servizi, 10 del Commercio e 3 dei Professionisti).

I nuovi ISA registrano il livello di affidabilità fiscale dei contribuenti cui sono associati diversi benefici in termini di compliance fiscale, consentendone l’accesso al regime premiale. A differenza degli Studi di settore, utilizzati come strumento di accertamento, i nuovi ISA, per coloro che si posizioneranno ai livelli bassi di affidabilità, rispetto ad una scala di valori da 1 a 10, potrà comportare l’eventualità di essere inseriti in liste di selezione ai fini di un’attività di controllo e di accertamento basati su altri istituti previsti dal nostro ordinamento.

Gli ISA, pertanto, vogliono rappresentare il posizionamento di ogni contribuente in termini di affidabilità dei suoi comportamenti fiscali. E’ una media semplice (da 1 a 10) di indicatori elementari che prendono in considerazione la plausibilità dei ricavi, del valore aggiunto e del reddito, l’affidabilità dei dati dichiarati, le anomalie economiche.

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