L’ispettorato del lavoro e la cassa integrazione straordinaria

16 Set 2016

arnesi e lavoratoriBologna, 16 settembre 2016. Il Ministero del lavoro ha fornite specifiche indicazioni agli ispettori del lavoro, nell’ambito del procedimento amministrativo per la concessione della Cigs. In questo particolare caso devono essere svolte due tipoligie di verifiche. La prima riguarda gli impegni aziendali assunti in sede di presentazione del programma sulla “cassa integrazione guadagni straordinaria”. La seconda viene effettuata sui presupposti per la concessione del pagamento diretto del trattamento ai lavoratori.

Le verifiche ispettive che vengono effettuate nell’ambito del procedimento amministrativo, sono da stabilirsi in fase di conclusione del programma (nei tre mesi antecedenti la conclusione della Cigs). Quelle finalizzate all’accertamento dei presupposti del pagamento diretto, sono effettuate successivamente alla presentazione dell’istanza e la relazione deve giungere al ministero entro 30 giorni dalla suddetta istanza.

Si ricorda che la domanda di concessione della Cigs va presentata, con modalità telematica, per tutte le causali d’intervento, tramite il sistema informatico CIGSonline contestualmente al Ministero del Lavoro e alle Direzioni Territoriali del Lavoro competenti per territorio. Gli ispettori sono pertanto chiamati a verificare l’effettiva attuazione del programma di riorganizzazione presentato dall’impresa in sede di invio della domanda. Tali accertamenti non possono essere limitati alla mera verifica documentale ma presuppongono sempre che vi sia un accesso al luogo del lavoro e una verifica sul campo.

In caso di serie e documentate difficoltà finanziarie dell’impresa, il Ministero del lavoro può autorizzare, su espressa richiesta dell’impresa stessa, contestualmente alla concessione del trattamento, il pagamento diretto da parte dell’Inps. In tal caso gli ispettori competenti dovranno dichiarare espressamente che l’impresa versa, effettivamente, in una situazione di difficoltà finanziarie che le impedisce di anticipare le quote. La dichiarazione deve basarsi sull’analisi dell’indice di liquidità dell’impresa, riferita all’anno in corso e desunta dal bilancio provvisorio dell’ultimo anno. L’indice deve essere inferiore a 1.

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