Cresce l’occupazione, bene Bologna fra le province

17 Mar 2017

L’occupazione, a gennaio 2017, risulta in salita di 236 mila unità rispetto all’anno precedente, con un incremento percenutale di 1 punto negli ultimi 12 mesi. Questo è quanto emerge dall’analisi dei dati raccolti dall’Istat e elaborati dall’Ufficio Studi Confartigianato, in cui si sottolinea come sia i lavoratori dipendenti sia i lavoratori autonomi partecipino alla crescita dell’occupazione. In particolare i primi fanno segnare un +1,1%, pari a 193 mila unità, e i secondi un +0,8%, pari a 43 mila unità. Protagoniste di questo aumento sono le piccole imprese che, stando all’analisi fornita dal Ministero del Lavoro e Unioncamere, nel primo trimestre del 2017 prevedono un salto tra entrate e uscite di personale pari a 203.400, di cui oltre il 77% sono determinati da imprese con meno di 50 addetti.

Il mercato del lavoro, in Italia, presenta però un curioso paradosso. A fianco di tale incremento si registra, infatti, un aumento dei disoccupati, con un tasso di disoccupazione pari all’11,9%, con un aumento di 0,3 punti percentuali rispetto all’anno scorso. Il fenomeno si spiega con la forte riduzione degli inattivi che scendono di 461 mila unità, pari al -3,3%, rendendo la domanda di lavoro insufficiente ad assorbire il maggiore ritmo di crescita dell’offerta.

A livello territoriale il tasso di occupazione più elevato si riscontra nella provincia autonoma di Bolzano (57,8%), seguita da Emilia Romagna (51,5%), provincia autonoma di Trento (51,1%), Lombardia (50,6%) e Valle d’Aosta (50,0%). A livello provinciale bene Bologna, con il 53,6%, seguita da Reggio Emilia, 52,8%, Modena (52,7%), Parma (52,3%), Lodi e Milano, queste ultime entramb a 52,1%.

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