Coronavirus, inasprite le misure con decreto 11 marzo

10 Mar 2020

11 marzo 2020. Giuseppe Conte ha annunciato l’inasprimento delle misure per il contrasto del contagio da Coronavirus su tutto il territorio italiano. Chiusura di tutte le attività commerciali, di vendita al dettaglio, ad eccezione dei negozi di generi alimentari, di prima necessità, delle farmacie e delle parafarmacie, delle edicole e altri casi limitati: Clicca qui per sapere quali esercizi commerciali e servizi alla persona possono rimanere aperti.

Per quanto riguarda le attività produttive e professionali, va attuata il più possibile la modalità del lavoro agile, vanno incentivate le ferie, i congedi retribuiti per i dipendenti.

Restano chiusi i reparti aziendali che non sono indispensabili per la produzione. Industrie, fabbriche, potranno continuare a svolgere la propria attività produttive a condizione che assumano protocolli di sicurezza adeguati a proteggere i propri lavoratori al fine di evitare il contagio. Sono incentivate le fabbriche e le industrie a predisporre misure che siano adeguate per reggere questo momento. Quindi regolazione dei turni di lavoro, ferie anticipate, chiusura dei reparti non indispensabili. Si invita, inoltre, a ridurre al massimo gli spostamenti all’interno dei siti produttivi e a regolare con attenzione l’accesso agli spazi comuni.

Resta garantito lo svolgimento dei servizi pubblici essenziali tra cui i trasporti, dei servizi di pubblica utilità dei servizi bancari, postali, finanziari, assicurativi nonché di tutte quelle attività necessarie, comunque accessorie, rispetto al corretto funzionamento dei settori rimasti in attività. Saranno garantite le attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agroalimentare, comprese le filiere che offrono beni e servizi rispetto a queste attività, quindi continueranno le loro attività nel rispetto ovviamente della normativa igienico-sanitaria.

Clicca qui per sapere quali esercizi commerciali e servizi alla persona possono rimanere aperti.

Per qualsiasi informazione a supporto della tua impresa e della tua famiglia le nostri sedi sono a tua disposizione.

Sospese le attività di ristorazione (ristoranti, pizzerie, bar, pub, gelaterie, etc) con alcune eccezioni

Nel Dpcm è confermata la sospensione delle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), a esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di 1 metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Restano invece aperti i luoghi di ristorazione che si trovano nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di 1 metro.

Il traffico delle merci. Il Governo ha chiarito in modo inequivocabile come non esistano restrizioni per la mobilità delle merci. 

Taxisti e noleggio auto. Con ordinanza regionale del 9 marzo (clicca qui per scaricare l’ordinanza regionale 9 marzo), il presidente Bonaccini indica l’obbligo, “Nell’esercizio delle attività di trasporto con taxi e di trasporto di noleggio con conducente”, per gli addetti impegnati nella conduzione dei veicoli a far data dall’11 marzo 2020 e fino al 3 aprile 2020, di “indossare una mascherina e guanti monouso”. È inoltre fortemente raccomandata la sanificazione del mezzo con regolarità.


Autocertificazione obbligatoria per chi esce di casa 

Chiunque si sposti dovrà avere una giustificazione e presentare una autocertificazione per il controllo. È stato predisposto un modulo da portare con sé durante il trasferimento: lo si può scaricare cliccando qui Autocertificazione spostamenti Coronavirus oppure negli allegati alla news. Chi non può scaricarlo e stamparlo può copiare il testo e portare la dichiarazione con sé. Chi deve fare sempre lo stesso spostamento può utilizzare un unico modulo specificando che si tratta di un impegno a cadenza fissa. La stessa modalità vale anche per chi ha esigenze familiari che si ripetono quotidianamente oppure a scadenze fisse e dunque può indicare la frequenza degli spostamenti senza bisogno di utilizzare moduli diversi. Ad esempio chi deve spostarsi tra i comuni per raggiungere i figli o altri parenti da assistere oppure per impegni di carattere sanitario. Se si viene fermati si può fare una dichiarazione che le forze dell’ordine trascriveranno ma sulla quale potranno fare verifiche anche successive. Spetta al cittadino dimostrare di aver detto la verità.

 

NORMATIVE DI ORDINE PUBBLICO

Si può uscire solo per comprare cibo, farmaci e giornali, per recarsi al lavoro e assistere persone deboli. Passeggiate solitarie brevi solo se si è senza alcun sintomo influenzale, mantenendo le distanze, e sempre con il modulo di autocertificazione in tasca.

 

Clicca qui per leggere le FAQ sull’autocertificazione 

 

I positivi al Covid-19 non possono uscire. Le sanzioni sono in ambito penale. 

Clicca qui per scaricare e stampare il modulo da compilare: Autocertificazione spostamenti Coronavirus 
Scuole chiuse fino al 3 aprile. Scuole e asili, pubblici e privati, chiuseìi fino al 3 aprile. Sospese anche le lezioni universitarie. Tutte le manifestazioni sportive, in tutta Italia, sono sospese. Confermato il divieto di celebrare messe, matrimoni, funerali.

Ospedali ad accesso limitato. L’accesso di parenti e visitatori a ospedali, hospice, strutture residenziali per anziani, pronto soccorso è «limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura», che è «tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione».


CONFARTIGIANATO A DISPOSIZIONE DEGLI ASSOCIATI

Confartigianato Bologna Metropolitana si augura che al più presto siano approvate nuove misure per attenuare il peso che questi provvedimenti a tutela della collettività stanno avendo sulle attività delle imprese, specialmente delle piccole e medie aziende, a cominciare dai settori del turismo dell’intrattenimento, dei servizi alla persona e alle imprese. In attesa di ulteriori misure, i nostri uffici sono a disposizione per cogliere le opportunità mano a mano che si rendono concretamente disponibili: la cassa integrazione in deroga, le iniziative messe in atto dalle banche del territorio e i provvedimenti governativi. 

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