Come cambia il mercato del lavoro con l’abolizione dei voucher

20 Mar 2017

lavoro voucherIl Governo Gentiloni, con un recente decreto legge, ha abrogato gli articoli del Jobs Act contenenti le regole e la disciplina per l’utilizzo dei buoni lavoro Inps, i cosiddetti “voucher”. Quelli acquistati entro il 17 marzo 2017 potranno essere utilizzati ma vanno esauriti entro il termine ultimo del 31 dicembre dell’anno in corso. A partire dall’1 gennaio 2018 non sarà quindi più possibile utilizzare i voucher per retribuire le prestazioni di lavoro occasionale e accessorio, ovvero quei lavori che non è possibile inquadrare in una specifica tipologia di contratto di lavoro subordinato.

A fronte di questa decisione, come cambierà la normativa?

I lavoratori che sono normalmente retribuiti con i voucher dovranno essere regolarizzati secondo le altre tipologie di contratto. Si dovrà quindi trovare un inquadramento del lavoratore con lavoro intermittente, contratto di somministrazione di manodopera o appalto di sevizi, secondo specifiche regole e limiti anche d’età. Questo fino a quando il Governo non metterà a punto una nuova tipologia di retribuzione per i lavori accessori pagati abitualmente con i buoni lavoro Inps. In particolare, per la tipologia di lavoro “intermittente” o a “chiamata” (ad esempio gli steward che prestano servizio presso gli stadi durante le partite), possono essere stipulati con lavoratori di età compresa fra i 25 e i 55 anni d’età.

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